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SE LE VITTIME SONO STATE ANCHE...CONNIVENTI di Gianni Profeta

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L'Italia sta attraversando una crisi socio-economica che non ha precedenti, Mai come ora, i rapporti che la politica e più in generale le istituzioni, intrattengono con i cittadini hanno toccato un livello così basso, quasi ai limiti della conflittualità. Se è vero che la crisi, nella sua parte meramente economica è mondiale, è anche vero che in Italia è aggravata da una situazione gravemente deficitaria di moralità soprattutto pubblica. Appelli come quello  più volte reiterato di Giorgio Napolitano:  “Le forze più rappresentative della politica devono dimostrare in questa fase di saper varare riforme istituzionali condivise, già per troppo tempo eluse e devono tendere a garantire nel futuro comportamenti trasparenti sul piano della moralità, nonché più alti livelli di qualità nelle rappresentanze istituzionali e di governo.”    Unite a dichiarazioni di autorevoli componenti della Chiesa, che da tempo evitava di prendere posizioni in proposito, (e anche da c...

"INTELLETTUALMENTE ONESTI" (Un appello alla politica e soprattutto ai giovani)

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Muoviamoci soltanto  sulle nostre convinzioni E' estremamente difficile essere onesti praticamente, se non lo si è prima intellettualmente. Cosa vuol dire essere onesti intellettualmente, e perchè ciò è così importante; Essere onesti intellettualmente significa avere la capacità di anteporre, a ciò che ci fa comodo pensare, per motivi di orgoglio, di opportunità, o più

DALLA POLITICA AI CITTADINI...PASSANDO PER IL VANGELO.

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di Gianni Profeta Parlare oggi di politica, non è certamente una cosa propriamente popolare; e questo perchè la nobile Aristotelica arte di amministrare la "polis" per il conseguimento del bene comune, è diventata l'arte della menzogna e del malaffare. E non si tratta ne di volere essere disfattisti, ne di volere come si suol dire fare di tutta l'erba un fascio; ma semplicemente di prendere atto di una realtà che è ormai sotto gli occhi di tutti, e che forse per la prima volta i politici stessi al di la delle dichiarazioni di facciata, reputano non più occultabile. Basta sentire gli appelli del capo dello stato e in parte anche della chiesa ad un ricambio generazionale della classe politica attuale, al fine di interrompere questa escalation negativa soprattutto nei giovani ma più in generale in tutti i cittadini nei confronti della stessa, con evidenti gravi rischi per la democrazia del nostro paese. Che il clima non è dei più favorevoli verso chi ha governato o fatto...

Dal significato di responsabilità al nostro essere Chiesa

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Stimolato dalle utili e interessanti  lettere tra Gianni e Don Ugo rifletto sul significato di “responsabilità” di seguito vi lascio la mia riflessione. Facendo seguito a “Wikipedia” trovo che  il termine responsabilità  deriva  dal  latino  respònsus,  participio passato del verbo respòndere, cioè  rispondere , in un significato  filosofico  generale, impegnarsi  a rispondere, a qualcuno o a se stessi, delle proprie azioni e delle conseguenze che ne derivano. Essere responsabili significa, quindi,  essere capaci di dar risposte a qualcuno o anche a se stessi. Un medico, ad esempio, è responsabile quando a seguito di un controllo sa dare una risposta e quindi la cura.  Vi immaginate che cosa assurda se dopo una visita valla domanda:  << dottore cosa ho ? >> lui vi risponda : << non so, non capisco . >> . Io provo ad essere cristiano tutto il giorno e come tanti altri a Bel...

Carissimo Don Ugo

Carissimo Don Ugo Comincio col dirle, che se la Weil avesse avuto tanta cortese sollecitudine nelle risposte alle sue molteplici osservazioni sulla funzione della Chiesa, e sul ruolo di essa nella vita delle persone, e in special modo nella vita dei credenti, possibilmente non sarebbe passata a miglior vita con il desiderio di entrare a farne parte. Detto questo, non posso che essere contento del fatto che l'articolo da me pubblicato, abbia suscitato in Lei l'esigenza, non di una risposta, in quanto l'articolo non esplicitava alcuna domanda, ma piuttosto di un suo commento; commento che trovo particolarmente sereno nelle sue complessive valutazioni, anche in ordine alle situazioni oggettive da me descritte. Del resto il fine di questa pubblicazione, oltre a quello di tante altre affidate in parte alla mia pagina FB che è pubblica, voleva proprio essere quello di portare le persone a riflettere sulla palese condizione di incoerenza in cui quotidianamente vive. Trovo il ri...

Don Ugo risponde a Gianni sull'articolo "Le nostre responsabilità"

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Gent.mo Gianni, Ho letto con molto interesse il Suo articolo pubblicato su "Nuova Belmonte Mezzagno" dal titolo "Le nostre responsabilità" e vorrei soffermarmi sulla parte "ecclesiale" dell'articolo, considerato che dal 02 agosto scorso, prete da meno di un mese, sono stato mandato qui a Belmonte come Vicario parrocchiale della Chiesa Madre. Vorrei partire citando un santo a me molto caro, san Giovanni Bosco, il quale diceva ai suoi ragazzi che la santità consisteva nell'essere "buoni cristiani e onesti cittadini". Un binomio questo apparentemente ovvio, ma per nulla scontato. E il Suo articolo mette benissimo in evidenza questo scollamento tra fede e vita, tra adesione a Cristo in parrocchia, e vita cristiana nell'ordinarietà delle giornate. Certo mi permetta di dire che un pò mi brucia leggere di una inadeguata guida pastorale... mi brucia come vicario parrocchiale... mi brucia come prete in genere... mi brucia come cristiano di que...

Le Nostre Responsabilità

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Non è facile interpretare la situazione in cui si viene a trovare Belmonte Mezzagno oggi, e questo perchè non è una situazione determinata solo da una "cattiva" amministrazione politica o da una  " inadeguata" guida pastorale, sulle quali, alla luce della  condizione in cui si trova il paese,  rimangono comunque delle perplessità, ma è una situazione che riguarda le Persone, e più precisamente il grado di consapevolezza che esse hanno del ruolo che sono chiamati a interpretare, cioè quello di Cittadini , e, vista la vocazione del paese, di Cristiani; che risultano essere molto bassi, conseguenza di un bagaglio culturale (non nel senso scolastico) mediocre, che li rende vulnerabili e alla mercè di chi più cha alla crescita della comunità, mira al raggiungimento di un qualche potere o alla esaltazione della propria individualità. A un osservatore esterno, poco o per nulla partecipe alla vita e ai fatti quotidiani del paese, risulterà evidente l'insufficienza socia...

ANALISI DI UN...DISAGIO

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di: Gianni Profeta Viviamo in un tempo in cui la gente sembra essersi smarrita, in cui le certezze sembrano diventate ormai inafferrabili chimere: non c'è certezza nel lavoro, nel futuro, non c'è certezza nei legami interpersonali, nell'amicizia, non c'è certezza neppure in quei legami strettamente familiari un tempo considerati "sacri". Cosa mai può essere accaduto in questi ultimi anni tale da determinare questo disarmante disagio, questo quasi collettivo smarrimento? ...Da un qualche luogo della memoria riaffiora un tempo in cui era facile riconoscersi in qualcuno o in qualcosa, in cui parole come "destra", "sinistra" o "cattolico" avevano un senso, determinavano un'appartenenza; legami come "padre" "fratello"  o "amicizia", erano considerati punti di riferimento non discutibili; dietro l'astrattezza delle parole,  c'era tutta la concretezza degli affetti, delle idee praticate, d...