La morte di un uomo
La fine dell’avventura umana merita rispetto e compassione anche se si tratta di quella di un dittatore come Muʿammar Abū Minyar ʿAbd al-Salām al-Qadhdhāfī detto anche Muammar Gheddafi. La fine di un dittatore è sempre uguale: una fine ingloriosa inversamente proporzionale alla sua arroganza. Fino a quando è al potere tutti lo ossequiano e fanno affari con lui, quando cade in disgrazia invece si lascia da solo nella polvere. Non che mi sia mai piaciuto Gheddafi come non mi è mai piaciuto Nicolae Ceaușescu, Saddam Hussein o Osama Bin Laden, ma tutti in me hanno suscitato la stessa umana pietas. Saddam e Gheddafi poi sono legati da un filo importante che è il petrolio, mentre gli altri due hanno un legame più politico: Ceausescu era un ostacolo per l’unione europea e lo dimostra il percorso che ha seguito la Romania una volta liberatosi del tiranno e Bin Laden, il re del terrore, è stata una pedina importante verso la riduzione delle libertà fondamentali dei po...