«Città finita senza di noi ma voglio fare più soldi»
L'ordinanza e le intercettazioni. L’imprenditore fomenta la rivolta per ricattare il Comune «Blocca gli stipendi dei lavoratori, così s’innervosiscono» VENEZIA — «Loro devono comprare tutti i miei camion. Senza i miei camion la città è finita, ma io voglio prendere più soldi». Il tono entusiasta di Stefano Gavioli intercettato dalla Guardia di Finanza è di quelli che si riservano per le grandi opportunità: le rivolte dell’autunno del 2010 hanno messo Napoli in ginocchio e il Comune guidato da Rosa Russo Iervolino deve fronteggiare circa seicento tonnellate di spazzatura sparsa per le piazze del centro senza un numero adeguato di camion portarifiuti. La truffa dei camion «Sai che hanno bruciato tanti camion a Napoli...», continua Gavioli parlando con l’imprenditore tedesco Adolf Lutz contattato per firmare un falso contratto di acquisto dei camion di Enerambiente per far schizzare ancora più in alto il prezzo dei mezzi. «Fire, fuoco. Capisci? - aggiunge il veneziano - è un a...