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La storia allucinante dei fratelli Cavallotti di Belmonte Mezzagno

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estratto da I Siciliani Giovani aprile 2014 n°19 Beni Confiscati: così non funziona di Salvo Vitale, Pino Maniaci, Christian Nasi La Comest Quella dei fratelli Cavallotti di Belmonte Mezzagno è una storia allucinante. Sono cinque fratelli che, negli anni ‘90 cominciano a lavorare per alcune aziende legate al nascente affare della metanizzazione in Sicilia. Fiutano che c’è in ballo un fiume di miliardi in arrivo, si parla di 400 miliardi delle vecchie lire, specialmente da parte della Comunità Europea, che li affida alla Regione e decidono di mettersi in proprio, ognuno con una propria azienda relativa a uno specifico settore. E’ tutto in ordine, partecipano ai bandi della Regione, hanno i requisiti richiesti, cominciano ad avere numerosi appalti, specie nelle Madonie, con la clausola del possesso di una gestione trentennale, per poi tornare tutto all’Ente Committente, cioè ai comuni.

Belmonte Mezzagno: Il TAR restituisce appalto a ditta Belmontese. Condannata la prefettura.

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in merito alla ristrutturazione di una chiesa La parentela con un boss non è “sinonimo di infiltrazione mafiosa” La sentenza dei giudici del Tar di Palermo Si era aggiudicata l’appalto per ristrutturare una chiesa in Corso dei Mille con un appalto di 500 mila euro. La Crs Costruzioni srl aveva avuto i lavori per la chiesa Madonna delle Grazie in Corso dei Mille. Un progetto per la ristrutturazione del complesso di tutti gli ambienti e l’eliminazione delle barriere architettoniche, realizzando gli impianti tecnologici, restauro dei prospetti. Ad affidare il Comune di Palermo assistita nel ricorso dall’avvocato Adriana Masaracchia . Una volta affidata però la prefettura aveva inviato un’informativa antimafia del 4 ottobre 2012. Alla luce della informativa il settore opere pubbliche del Comune il 12 novembre dello stesso anno rescindeva il contratto. Contro tutti questi provvedimenti la società edile ha presentato ricorso al Tar di Palermo. I giudici della p...