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( Eugenio Ciancimino scrive a Salvatore Migliore ) BELMONTESE NELL'ANIMA

LETTERA A SALVATORE MIGLIORE, BELMONTESE NELL'ANIMA Caro Salvatore, hai raccontato Belmonte Mezzagno attraverso le narrazioni di luoghi e   consuetudini del paese e con la rievocazione di tradizioni, riti religiosi, giochi e parlata dei suoi abitanti. Come dire che hai tessuto una tela sulla quale ciascuno di noi emigrati può pennellare o appuntare un sentimento, un ricordo o un momento della propria vita. I tuoi libri ne sono un canovaccio o se preferisci il palinsesto della rappresentazione della memoria di una comunità viva e ricca di identità: specifiche dell'economia locale, familiari nelle relazioni sociali, solide nell'osservanza delle ricorrenze religiose e diffuse nelle passioni per la musica. La loro lettura hanno suscitato in me più che nostalgia il senso delle radici. Il tuo lavoro di ricerca credo che sia riuscito a salvare dall'oblio materiali di costume e notizie di eventi non secondari nella convivenza civile e sociale della comunità belmontese,...

Il presidente che pretendo: un uomo, un garante.

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LETTERA APERTA Il presidente che pretendo: un uomo, un garante …e passata la fase degli inchini, degli ammiccamenti, degli “stai tranquillo, fammi arrivare dove devo arrivare che poi a quella cosa ci penso io”, delle promesse da marinaio, arriverà quella delle spallucce (“ma sai, per il momento è tutto fermo, non si muove niente; non ti resta che pazientare e aspettare”), delle lunghe anticamere, del telefono che non squilla, degli “scusi, non mi ricordo, è passato troppo tempo da quando ci siamo incontrati l’ultima volta”, “ah, questo tuo figlio è? Peccato, potevi dirmelo prima che gli facevamo fare quella selezione, ma – vedi – ormai non è più in tempo, sono scaduti i termini per la presentazione della domanda”……. E tutto, implacabilmente, tornerà come prima. La tempesta avrà agitato le foglie, riempito gli invasi, divelto le staccionate, infiacchito i muri di contenimento, sollevato le tegole di qualche pagliaio, abbattuto lo spaventapasseri dell’orto, ma la quiete ritornerà c...

Carissimo Don Ugo

Carissimo Don Ugo Comincio col dirle, che se la Weil avesse avuto tanta cortese sollecitudine nelle risposte alle sue molteplici osservazioni sulla funzione della Chiesa, e sul ruolo di essa nella vita delle persone, e in special modo nella vita dei credenti, possibilmente non sarebbe passata a miglior vita con il desiderio di entrare a farne parte. Detto questo, non posso che essere contento del fatto che l'articolo da me pubblicato, abbia suscitato in Lei l'esigenza, non di una risposta, in quanto l'articolo non esplicitava alcuna domanda, ma piuttosto di un suo commento; commento che trovo particolarmente sereno nelle sue complessive valutazioni, anche in ordine alle situazioni oggettive da me descritte. Del resto il fine di questa pubblicazione, oltre a quello di tante altre affidate in parte alla mia pagina FB che è pubblica, voleva proprio essere quello di portare le persone a riflettere sulla palese condizione di incoerenza in cui quotidianamente vive. Trovo il ri...

L'Unità : Da Belmonte un appello al Presidente Napolitano

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DOWNLOAD Ringraziamo la redazione dell'Unità per la pubblicazione http://edicoladigitale.unita.it/unita/books/120115unita/#/26/ Il nostro link http://www.nuovabelmonte.com/2012/01/al-presidente-della-repubblica-giorgio.html

Don Ugo risponde a Gianni sull'articolo "Le nostre responsabilità"

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Gent.mo Gianni, Ho letto con molto interesse il Suo articolo pubblicato su "Nuova Belmonte Mezzagno" dal titolo "Le nostre responsabilità" e vorrei soffermarmi sulla parte "ecclesiale" dell'articolo, considerato che dal 02 agosto scorso, prete da meno di un mese, sono stato mandato qui a Belmonte come Vicario parrocchiale della Chiesa Madre. Vorrei partire citando un santo a me molto caro, san Giovanni Bosco, il quale diceva ai suoi ragazzi che la santità consisteva nell'essere "buoni cristiani e onesti cittadini". Un binomio questo apparentemente ovvio, ma per nulla scontato. E il Suo articolo mette benissimo in evidenza questo scollamento tra fede e vita, tra adesione a Cristo in parrocchia, e vita cristiana nell'ordinarietà delle giornate. Certo mi permetta di dire che un pò mi brucia leggere di una inadeguata guida pastorale... mi brucia come vicario parrocchiale... mi brucia come prete in genere... mi brucia come cristiano di que...

Le Nostre Responsabilità

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Non è facile interpretare la situazione in cui si viene a trovare Belmonte Mezzagno oggi, e questo perchè non è una situazione determinata solo da una "cattiva" amministrazione politica o da una  " inadeguata" guida pastorale, sulle quali, alla luce della  condizione in cui si trova il paese,  rimangono comunque delle perplessità, ma è una situazione che riguarda le Persone, e più precisamente il grado di consapevolezza che esse hanno del ruolo che sono chiamati a interpretare, cioè quello di Cittadini , e, vista la vocazione del paese, di Cristiani; che risultano essere molto bassi, conseguenza di un bagaglio culturale (non nel senso scolastico) mediocre, che li rende vulnerabili e alla mercè di chi più cha alla crescita della comunità, mira al raggiungimento di un qualche potere o alla esaltazione della propria individualità. A un osservatore esterno, poco o per nulla partecipe alla vita e ai fatti quotidiani del paese, risulterà evidente l'insufficienza socia...

Al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: Belmonte Mezzagno senza Stato

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Egregio Presidente della Repubblica, il comune dal quale scrivo è Belmonte Mezzagno(PA), noto alle cronache per eventi di Mafia e per aver dato i natali all’onorevole Saverio Romano. Tuttavia a Belmonte vivono cittadini, famiglie, donne uomini e bambini come in ogni altra parte di Italia anche se qui il diritto allo studio, alla salute, all’assistenza per i disabili, alla tutela dei minori sono ormai tabù. Signor Presidente siamo nel far west, chi può ed ha i soldi si arrangia, viceversa bisogna rinunciare a mandare i figli a scuola, siamo costretti a subire da anni ormai una continua emergenza rifiuti, le strade sono stracolme e di volta in volta necessitano ordinanze del sindaco prima e del commissario straordinario dopo ma adesso che siamo abbandonati al nostro destino, senza giunta, ne sindaco, ne consiglio comunale, ne commissario cosa faremo visto il continuo disinteresse dell’ATO PA2? Il nostro è un comune arrivato al 2012 senza bilancio di previsione 2011: l’impianto idrico cit...