“Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente.Costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta” Buckminster Fuller
Belmonte Mezzagno News
Aiuti umanitari in Ciad. – Foto: MSF Le multinazionali di tutto il mondo si gettano nei mercati del cibo, generando sconquassi nei prezzi di alimenti di grande diffusione come il riso, il mais e il grano, necessari per la sopravvivenza di intere popolazioni. Dall’altro lato il fenomeno del land grabbing, ossia l’accaparramento di terreno agricolo da parte di Stati o di privati soprattutto nei paesi del sud del mondo ma non solo, determina ulteriore impoverimento dei contadini costretti a emigrare o a inurbarsi e provoca notevoli danni ambientali. La CRBM (Campagna per la riforma della Banca mondiale) rilancia sul suo sito “una ricerca di Friends of the Earth e di altre Ong europee svela il ruolo delle istituzioni finanziare nel controverso business delle commodities alimentari e dell’accaparramento delle terre”. In un comunicato stampa del 12 gennaio 2012 dal significativo titolo “ Speculazioni sul cibo, in prima fila c’è anche Unicredit” il sito denuncia: “L’Unicredit è una de...
L'Italia sta attraversando una crisi socio-economica che non ha precedenti, Mai come ora, i rapporti che la politica e più in generale le istituzioni, intrattengono con i cittadini hanno toccato un livello così basso, quasi ai limiti della conflittualità. Se è vero che la crisi, nella sua parte meramente economica è mondiale, è anche vero che in Italia è aggravata da una situazione gravemente deficitaria di moralità soprattutto pubblica. Appelli come quello più volte reiterato di Giorgio Napolitano: “Le forze più rappresentative della politica devono dimostrare in questa fase di saper varare riforme istituzionali condivise, già per troppo tempo eluse e devono tendere a garantire nel futuro comportamenti trasparenti sul piano della moralità, nonché più alti livelli di qualità nelle rappresentanze istituzionali e di governo.” Unite a dichiarazioni di autorevoli componenti della Chiesa, che da tempo evitava di prendere posizioni in proposito, (e anche da c...
C’è un formicolio, che ogni tanto, sempre più di rado ultimamente, sale lungo il mio sopito corpo sino ad aprire una breccia in questa mente cristallizzata che mi ritrovo, regalandomi un’ebrezza istantanea e fuggente. Una sensazione di goduria, di piacere nel vedere aprirsi uno spiraglio di buona volontà, quella volontà collettiva che dovrebbe esplodere in un boato come un motore ruggente che arriva al massimo dei giri. Sono fumate bianche, insignificanti, non lasciano il segno come le decine, centinaia, migliaia di vite strappate a questo mondo giornalmente per l’incuria e il disinteresse generale. Svaniti nel nulla, persi e lontani dagli affetti riempiono gli annuari statistici, numeri morti su di un foglio di calcolo che si sommano agli invisibili morti di fame. Sarà che la morte mi fa paura, sarà che vorrei essere immortale ma pur rispettandola la detesto davvero. La vedo più come un ricongiungimento astrale e per questo la gradirei dolce e pacifica. Rabbrividisco al pensiero ...
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